Judicium, 18 novembre 2025
Sommario
- Gioco antagonistico e gioco cooperativo sul tavolo del diritto.
- Le strategie provvisoriamente concessorie in vista del risultato finale nel gioco antagonistico sportivo
- … ed in quello processuale.
- Teoria dei giochi come razionalizzazione delle decisioni delle parti (antagoniste o cooperanti) l’una rispetto alle scelte dell’altra: termine di confronto ideale per la ADR non aggiudicativa; meno per il processo a causa della presenza del giudice.
- Ancora dunque su processo e gioco sportivo; giudice ed arbitro: la complicazione delle strategie predittive quando vi è di mezzo il giudice quale arbitro delle regole del gioco processuale.
- Segue: e quando vi è di mezzo il giudice quale arbitro delle regole sostanziali.
- Riflessioni aggiuntive sulla strategia nella prospettiva esterna al grado di giudizio: tenendo conto del decisore, nel giudizio di appello.
- Senza tener conto del decisore, nelle more della impugnazione.
- Il legislatore come arbitro sovrano e necessario; l’ingenuità del legislatore di fronte alla umanità delle parti e del giudice affida a volte la contesa processuale al calcolo utilitaristico.
- Altre volte invece…; l’impugnazione incidentale tardiva e il dilemma del prigioniero: l’art. 334 c.p.c. è una regola razionale perché evita un eccesso disfunzionale di razionalità strategica delle parti.
- Equilibrio di Nash e giustizia del gioco processuale.