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“Game-set-match”: obiettivi, mosse, autoresponsabilità, vittoria e sconfitta nel gioco del processo civile

18 Novembre 2025
Campo da tennis in terra rossa visto dall'alto

SINTESI

Judicium, 18 novembre 2025

Sommario

  1. Gioco antagonistico e gioco cooperativo sul tavolo del diritto.
  2. Le strategie provvisoriamente concessorie in vista del risultato finale nel gioco antagonistico sportivo
  3. … ed in quello processuale.
  4. Teoria dei giochi come razionalizzazione delle decisioni delle parti (antagoniste o cooperanti) l’una rispetto alle scelte dell’altra: termine di confronto ideale per la ADR non aggiudicativa; meno per il processo a causa della presenza del giudice.
  5. Ancora dunque su processo e gioco sportivo; giudice ed arbitro: la complicazione delle strategie predittive quando vi è di mezzo il giudice quale arbitro delle regole del gioco processuale.
  6. Segue: e quando vi è di mezzo il giudice quale arbitro delle regole sostanziali.
  7. Riflessioni aggiuntive sulla strategia nella prospettiva esterna al grado di giudizio: tenendo conto del decisore, nel giudizio di appello.
  8. Senza tener conto del decisore, nelle more della impugnazione.
  9. Il legislatore come arbitro sovrano e necessario; l’ingenuità del legislatore di fronte alla umanità delle parti e del giudice affida a volte la contesa processuale al calcolo utilitaristico.
  10. Altre volte invece…; l’impugnazione incidentale tardiva e il dilemma del prigioniero: l’art. 334 c.p.c. è una regola razionale perché evita un eccesso disfunzionale di razionalità strategica delle parti.
  11. Equilibrio di Nash e giustizia del gioco processuale.